Andamento contrastato per il mercato obbligazionario europeo

impreseIl mercato corporate europeo delle obbligazioni ha archiviato la giornata di ieri con un andamento divergente per gli high yield, che hanno concluso la giornata in lieve incremento per 0,03 punti percentuali e per gli investment grade, in calo di 0,25 per cento. Le obbligazioni con rating pari o superiore a BBB continuano ad essere fortemente penalizzate dalla dinamica dei tassi core, che nelle ultime settimane hanno segnato forti rialzi, soprattutto sul tratto medio-lungo delle curve.

Grazie al recupero messo a segno martedì, il bilancio da inizio settimana resta sempre in territorio positivo, ma nell’ultimo mese la carta a spread ha accusato una decisa flessione (-1,8 per cento sugli IG, -1 per cento sugli HY). Nella seduta odierna, a fronte della chiusura dei mercati USA, non sono attesi movimenti di particolare rilevanza.

Non è comunque questo l’unico spunto degno di nota nella giornata di oggi, che è contraddistinta principalmente dai commenti relativi alla pubblicazione dei verbali del FOMC del mese di novembre, i quali hanno confermato in misura molto chiara l’intenzione della Fed di alzare i tassi in dicembre anche prima delle elezioni. Sul fronte macro, rileviamo come – pur senza sorprese – il PIL tedesco sia rallentato nel corso del terzo trimestre ma come rimanga solida la dinamica della domanda interna. Infine, sul fronte dei mercati azionari, chiusura contrastata, seppur con variazioni contenute, per Wall Street alla vigilia del Giorno del Ringraziamento.

Occhi aperti a quel che accadrà nel corso dei prossimi giorni, quando la volatilità, soprattutto in ambito europeo, aumenterà per una lunga serie di determinanti (dal meeting OPEC del 30 novembre a Vienna, al referendum italiano sulla modifica costituzionale del 4 dicembre).

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