Come cambia la Costituzione: la discussione della Riforma Costituzionale in Italia

parlamento-italianoNel corso degli ultimi due anni il Parlamento Italiano ha iniziato un acceso dibattito riguardo al superamento del Bicameralismo Perfetto attraverso una Riforma della Costituzione Italiana. Tale dibattito si inserisce all’interno di un panorama molto più ampio; già nel 1948 infatti all’interno del Parlamento italiano sono state presentate le prime proposte di modifica dell’ordinamento legislativo della proposta. Il dibattito è continuato per decenni, senza però sfociare mai in alcun tipo di Riforma organica, fino ad oggi.

Una legge già approvata

Il disegno di legge per la Riforma Costituzionale è già stato approvato da entrambe le Camere; il 20 gennaio 2016 infatti il Senato ha dato il suo parere positivo. Si tratta quindi di un disegno di legge che il Parlamento ha già approvato. Ora tocca ai cittadini esprimere la loro opinione, in modo da rendere la Riforma attuativa e da modificare totalmente una lunga serie di ambiti. Sul sito riformacostituzionale.com è possibile trovare ulteriori informazioni a riguardo.

Quali cambiamenti

Le Riforma Costituzionale prevede il cambiamento di alcuni articoli della costituzione, che riguardano principalmente il senato, la sua composizione, le sue prerogative e la sua natura. Per superare la struttura bicamerale oggi presente nasce il nuovo senato delle Regioni. Si tratta di un organo costituito da 100 rappresentanti, 5 dei quali direttamente indicati dal Capo dello Stato, in carica per 7 anni. I restanti rappresentanti saranno scelti all’interno degli organi locali: 74 saranno consiglieri regionali, 21 invece i sindaci. Ogni regione sarà presente all’interno del Senato con un numero di rappresentanti direttamente proporzionale ai suoi abitanti, quindi alcune Regioni avranno una rappresentanza più pesante di altre.

L’iter delle leggi

Oggi ogni legge deve essere approvata sia dal senato, sia dalla camera. La proposta di revisione della Costituzione prevede invece che solo la Camera si occupi della legislazione, mentre il senato si occuperà esclusivamente di questioni locali e dei trattati con l’Unione Europea. Un cambiamento veramente pesate, che potrebbe rivoluzionare totalmente il modo di legiferare in Italia. Gli emendamenti peseranno in modo diverso e non sarà più possibile utilizzare in modo ampio e dilagante i Decreti Leggi, come invece avviene oggi.

Come votare

Per poter esprimere la propria opinione ogni cittadino italiano avente diritto si deve presentare alle urne designate dalle ore 7 del 4 dicembre, fino alle ore 23. In seguito le urne saranno chiuse e si procederà allo scrutinio. Anche nel caso in cui non si sia raggiunto il quorum dei votanti, la votazione sarà ritenuta valida.

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