Come camminare in modo corretto?

feet-538245_960_720Camminare è molto importante. Eppure, poche persone sanno farlo “bene”, prevedendo in tal modo disturbi anche significativi, e permettendo a tale attività di fitwalking di poter sprigionare tutti i benefici. In che maniera è allora possibile imparare a “camminare” in modo corretto?

Cominciamo con il ricordare che il corretto movimento del piede deve partire dal tallone, proseguire sulla pianta per poi arrivare sull’avampiede e terminare sulle dita dei piedi, mentre la gamba arretrata avanza. Un movimento graduale e ordinato, che dovrà essere abbinata alla giusta postura delle braccia: se l’andatura è media, meglio tenerle verso il basso, in modo che si muovano come un pendolo; se invece l’andatura è veloce, meglio fletterle a 90 gradi e muoverle come se si dovesse assestare una gomitata all’indietro, per dare un “effetto spinta.

Se la camminata deve essere applicata a una strategia di tonificazione e di dimagrimento, meglio imparare a variare il ritmo: una recente ricerca condotta dall’Ohio State University rivela infatti che si può eliminare fino al 20 per cento in più di calorie rispetto a quelle che si consumerebbe normalmente, variando frequente il ritmo di percorrenza e, dunque, non rendendolo costante.

Detto ciò, per avere una misura della cadenza “giusta” si può prendere come riferimento il tuo battito cardiaco: camminate dunque arrivando al 70 per cento della frequenza cardiaca massima, aiutandovi con un cardio – frequenzimetro per controllarla e, ancora più importante, imparando a percepire le sensazioni di sforzo del proprio corpo. Il livello di affaticamento può ad esempio essere rapidamente valutato con il “talk test”, ricordando che la frequenza cardiaca del 70 per cento corrisponde a un’andatura che consente di avere una normale conversazione con una leggera sensazione di affanno.

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