I filtri per l’aria: come sono fatti e per quali scopi si utilizzano

cappaIn tantissime strutture, abitative e industriali, sono presenti filtri di ogni genere. Forse non ce ne rendiamo conto, ma ne abbiamo anche in casa, ad esempio nella cappa della cucina, o nel condizionatore, dove l’aria viene pulita dalla polvere e deumidificata dall’acqua in eccesso presente al suo interno. Per svolgere tute queste operazioni si utilizzano appositi filtri.

Cos’è un filtro per l’aria

I filtri per l’aria sono costituiti da membrane di vario genere, che permettono di rimuovere dall’aria diverse tipologie di inquinanti o di sostanze più generiche. A seconda della sostanza di cui è fatto il filtro e della sua struttura fisica permette di rimuovere dall’aria una diversa componente. Per questo esistono tantissimi tipi di filtri, che si differenziano anche per le dimensioni e la struttura esterna. L’efficacia di un filtro dipende da una serie di fattori ma è di fondamentale importanza mantenerlo pulito, nel caso di filtri in tessuto, o sostituire la parte filtrante quando è esausta, ossia totalmente satura dell’inquinante rimosso dall’aria.

Tipi di filtro

A livello domestico i filtri sono in genere costituiti da membrane di tessuto di vario genere, come ad esempi gli strati di PVC assorbente presenti nelle cappe da cucina. Nelle industrie si usano anche diverse tipologie di filtri, a seconda della situazione specifica in cui li side ve utilizzare. Molto diffusi sono i filtri a tasche, che permettono di depurare ampie quantità di aria in tempi relativamente brevi. Per rimuovere dall’aria gli inquinanti a livello molecolare si utilizzano in genere i filtri ai carboni attivi. Il carbone è costituito da grafite in forma amorfa, disposta in granelli molto porosi. L’attraversamento dell’aria all’interno di un filtro ai carboni attivi permette a parte degli inquinanti presenti di essere intrappolati nelle porosità della sostanza; inoltre gli ioni presenti sulla superficie si legano chimicamente con le particelle di inquinanti e altra particelle vengono catturate a causa di interazioni elettrostatiche. Dopo uno o più passaggi l’aria risulta perfettamente purificata, deodorata e ripulita da un’ampia serie di inquinanti organici volatili. Per mantenere sempre attivo un filtro al carbone è necessario sostituire periodicamente il carbone stesso. Per questo motivo nelle aziende che sfruttano questo tipo di filtri dovrebbe essere sempre disponibile un sacco carbone attivo granulare, da utilizzare per sostituire quello esausto.

I carboni attivi in casa

Anche in casa è possibile avere dei filtri al carbone attivo, come ad esempio i filtri circolari disponibili nelle cappe aspiranti da cucina.

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