Milan-Napoli: i fasti del passato per rincorrere l’Europa

menez-milanSfida dal sapore europeo in questa 15ª giornata di serie A, che propone un Milan-Napoli lontano dai fasti del passato, anni luce da quegli incontri con in campo gente dai nomi come Gullit e Maradona e che decidevano intere stagioni.

Quest’anno, come dimostrano anche le quote delle migliori scommesse online bet365, l’obiettivo delle due compagini è centrare un posto nell’Europa che conta, quella Champions League che ha visto il Milan non raggiungerla la scorsa stagione dopo 16 anni consecutivi, mentre il Napoli ha dovuto abbandonarla ai preliminari e ricominciare in Europa League, dove si è qualificata per gli ottavi all’ultimo turno.

Tre sono i punti che le dividono in classifica, 24 per gli azzurri che sono in quinta posizione e 21 per i rossoneri, settimi a pari merito con l’Udinese. La squadra guidata da Pippo Inzaghi non ha uno score positivo nelle ultime 5 gare, collezionando solo 5 punti frutto di 2 pareggi e una vittoria, sconfitta invece nelle altre 2. Segna anche molto meno rispetto alle prime uscite di stagione, colpa forse di un modulo, il 4-3-3, che è palesemente inadatto a un gruppo che non può contare su esterni di spessore e che non può avere un incontrista come de Jong a fare da regia. Altro paradosso tattico riguarda Menez, che in settimana ha suonato la carica per i suoi. Il francese è stato usato sempre come falso nove, il francese non ha il passo per fare la prima punta, cosa che gli è riuscita solo nelle prime 3 gare. Ma forse un incostante come lui ha bisogno solo di fare il suo ruolo naturale, che è quello dell’esterno. Ha cambiato passo invece il Napoli che dopo un avvio complicato non conosce sconfitta dal 21 settembre scorso in serie A: in seguito sono arrivate 5 vittorie e 6 pareggi, riportando la squadra di Benítez nella parte della classifica che le compete.

Veniamo ai precedenti: sono 66 in totale quelli giocati a San Siro, con il Milan che ha vinto quasi il doppio delle volte del Napoli, 21 a 12, mentre i pareggi ammontano a 23. Ben 177 le reti messe a segno, di cui 114 dai rossoneri e 63 dal Napoli. Vicinissime nel tempo le vittorie più larghe: quella milanista risale alla stagione ’58/’59 e finì 6-1 con le reti di Liedholm, Bean, Danova e le doppiette di Grillo e Altafini. Precedente di un anno quella napoletana, gara che terminò sul 3-5 e a segnare furono Posio, Galli e poi Schiaffino, Pesaola e Vinicio con una doppietta a testa. Brutta tegola per il Milan, che perde Van Ginkel, infortunatosi durante un allenamento in uno scontro con Muntari: roba seria come si legge dal referto che cita un “trauma distorsivo alla caviglia destra con lesione capsulo legamentosa” e che lo terrà fermo per un mese abbondante. Situazione formazione: difesa che vedrà la riconferma di Armero a sinistra e il ballottaggio Bonera-Zapata per uno dei 2 posti come centrale. Riconfermato anche Riccardo Montolivo dal primo minuto, affiancato a centrocampo da Muntari e de Jong, con Bonaventura avanzato, El Shaarawy sulla parte sinistra e Menez centravanti. Per Benítez sarà il 4-2-3-1 a cercare di battere i rossoneri, con Henrique in panca per dare spazio a Mesto; a Gargano e Jorginho le chiavi del centrocampo, in attacco Higuaín supportato da Hamšík e Mertens.

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