Nuove partite Iva in calo

prestitoStando a quanto affermano le ultime rilevazioni ufficiali compiute nel nostro territorio, nel corso dell’ultimo mese di giugno sarebbero state aperte 37.982 nuove partite Iva. Rispetto a quanto effettuato nel corso del corrispondente mese dell’anno precedente, si registra pertanto una flessione dell’8,2 per cento. A confermarlo, una recente nota del Dipartimento delle Finanze, che evidenzia altresì come la distribuzione per natura giuridica tenda ancora a preferire di gran lunga l’apertura nei confronti delle persone fisiche, in grado di assorbire il 70,2% di tutte le nuove partite Iva del periodo.

Per quanto concerne le altre voci, il 24,0%è stato aperto dalle società di capitali mentre solamente il 4,9% è riconducibile alle società di persone. La percentuale dei non residenti e delle altre forme giuridiche che hanno aperto una partita Iva nel sesto mese dell’anno è pari allo 0,9%. Si noti come, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, è stato rilevato un calo di aperture per le persone fisiche particolarmente consistente (il passo indietro è stato dell’11,4%), e più lieve per le società di persone (-5,76%), mentre si è registrato un positivo aumento per le società di capitali, le cui nuove partite Iva sono state in aumento del 2,3%.

Uno sguardo infine ripartizione territoriale delle nuove aperture, che ci rivela come il 42,1% sia stato riconducibile al Nord, il 22,7% al Centro e il 35,1% al Sud ed alle Isole. Anche in questo caso, val la pena effettuare un rapido raffronto su base annua, scoprendo che sullo stesso mese dell’anno precedente alcune regioni registrano incrementi molto rilevanti: è questo il caso della Basilicata (+49,6%) e del Molise (+10,3%). Naturalmente, non mancano nemmeno delle flessioni più corpose, come quelle sperimentate in Calabria (-17,6%), in Puglia (-26,8%) e in Sicilia (-18,5%).

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