Piatti tipici della Sardegna: terra e mare

prodotti sardiI prodotti tipici della Sardegna si distinguono per riuscire a unire tutto un pasto dal primo al dolce, seguendo una tradizione costante che si richiama a usanze molto antiche, che si differenziano da zona a zona. La Sardegna, infatti, è un caso unico in Italia, potendo essere considerata un’isola continente, con connotati molto differenti dall’Italia e in generale dal resto dell’Europa. In Sardegna si parla una lingua che appartiene di diritto alle lingue romanze, esattamente come l’italiano, il francese e lo spagnolo, ma ben distinta da essa. All’interno della lingua si distinguono due varianti principali: il logudorese e il campidanese, sulla cui prevalenza v’è da tempo una diatriba tra accademici, appassionati e istituzioni. All’interno delle due varianti si conoscono numerose forme dialettali, che dividono la Sardegna in zone linguistiche molto particolari, tra le quali si annoverano vere e proprie exclavi straniere: il gallurese è una lingua sarda, ma che appartiene al ceppo corso-toscano, così come il sassarese, benché entrambi siano fortemente influenzati dal sardo logudorese, la limba per eccellenza. Ad Alghero si parla il catalano di Barcellona in pratica, con delle sfumature e deviazioni dovute al tempo e alla commistione con le parlate confinanti. A Carloforte, al sud, si parla una forma di genovese. Questa varietà si riflette in tutta la tradizione culinaria sarda, basata sia sui prodotti della terra, sia sui prodotti del mare, essendo comunque abbastanza rappresentativa della dieta mediterranea.

Una particolarità legata alle usanze alimentari è quella della comprovata longevità di alcune parti della Sardegna, l’età avanzata raggiunta da alcune persone, in percentuale, è più alta della media nazionale e ha avuto importanti recensioni scientifiche, promuovendo l’immagine di una terra sana, che “sa mangiare”. I prodotti tipici sardi (acquistabili anche su losfiziosardo.com) si dividono in due grandi aree: quelli provenienti dalla cultura contadina e pastorale e quelli provenienti dalla cultura marinara delle zone costiere. Nella cultura contadina si contraddistinguono i formaggi, tra i quali il celebre pecorino sardo, e i vini robusti come il Cannonau. Nella zona interna le preparazioni a basi di carne sono preponderanti, come testimoniano le numerose ricette a base di maialetto arresto e agnello, più rare le preparazioni a base di vitello, come lo ziminu diffuso nel sassarese. Molto successo hanno i piatti a base di carne di pecora e di cinghiale, accuratamente speziati con le essenze e aromi tipici della regione (mirto, rosmarino e timo). I primi piatti sono contraddistinti dalla preparazione di varie semole di grano duro, come i malloredus e la fregula, i culurgiones e le panadas. Diffuse anche le varie zuppe ottenute da pani e sughi a base di carne di pecora. Nell’ambito della cucina marinara, diffusi sono la pesca e l’allevamento di pesci e frutti di mare. Soprattutto crostacei nella zona di Alghero, dove è celebre l’aragosta alla catalana. I frutti di mare consentono la preparazione di ricchi antipasti e prelibati secondi, spesso accompagnati da vini bianchi, come il famoso Vermentino di Gallura.

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