Prestito online per cattivi pagatori

creditoSe un soggetto ha bisogno di un prestito ma rientra nel registro dei cattivi pagatori può vedersi rifiutare la richiesta di finanziamento da più banche o enti finanziari, a quel punto un’ipotetica soluzione potrebbe essere quello di richiederlo online.

Ciò che contraddistingue il prestito via internet è la risposta di accettazione o rifiuto in massimo 48 ore e la velocità di erogazione della somma di denaro sul conto corrente; i tempi sono brevi perché è più semplice valutare la condizione di fattibilità del credito e l’accertamento della situazione del protestato o cattivo pagatore, viene fatta grazie alla compilazione del soggetto stesso del modulo dedicato alla richiesta del prestito.

La situazione del soggetto richiedente viene valutata da un agente finanziario che indicherà la soluzione più adatta per quanto riguardo la cifra da chiedere e la rateizzazione del capitale erogato, in questo modo si perde meno tempo, poiché il funzionario è già a conoscenza di tutte le informazioni necessarie per decidere se accettare o rifiutare il finanziamento e indirizzare la persona verso un’altra tipologia di prestito.

Citiamo due tipologia di prestito:

  • Il prestito veloce con tempistica da 3 a 6 giorni nel caso non ci sia un reddito dimostrabile, ma si presenta il modello Unico 730.
  • Il finanziamento online tramite Crif, in questo caso la tempistica di accettazione del prestito varia da 48 ore fino a 7 giorni, poiché dipende dalla situazione del soggetto richiedente protestato o cattivo pagatore, basata sulla quantità di irregolarità o solleciti. Ovviamente più ce ne saranno e maggiore sarà il tempo da attesa per avere una risposta.

Nel complesso possiamo dire che i prestiti per cattivi pagatori possono essere richiesti anche se l’erogazione è subordinata all’effettiva disponibilità della banca nei confronti di questi prodotti. Per approfondire l’argomento consigliamo la lettura di questa ottima guida: http://www.prestitisbp.com/prestiti-cattivi-pagatori/147/ .

Quello che è importante ricordare è che spesso conviene prima verificare la possibilità di cancellare il protesto o la segnalazione in crif per poi richiedere un normale finanziamento. Questa soluzione andrebbe valutata con un bravo consulente finanziario che potrebbe valutare la possibilità di avviare una pratica per poter chiudere la segnalazione alla centrale rischi e solo dopo adoperarsi per il finanziamento.

Questo perchè spesso le banche che erogano prestiti per cattivi pagatori lo fanno a tassi di interesse piuttosto elevati. Insomma per evitare un maggiore esborso di denaro la situazione andrebbe valutata con un esperto del settore che possa consigliare al meglio il cliente.

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