Rallenta la crescita del sistema Moda

euro banconoteDopo gli spunti decisamente positivi che sono emersi agli occhi degli analisti nelle primissime fasi dell’anno in corso, l’industria italiana della moda sembra tirare il fiato e, di conseguenza, registrare un peggioramento di tutti gli indicatori settoriali. A pesare sul trend del comparto della moda made in Italy è anche il peso negativo dell’andamento della domanda sui mercati esteri, mentre il mercato interno ha mantenuto un trend espansivo.

Attualmente, gli ultimi aggiornamenti statistici formulati dall’Istat evidenziano un calo tendenziale del fatturato, nell’ordine del 2 per cento nel periodo gennaio-maggio 2016, che si è originato esclusivamente sui mercati esteri. Di contro, risulta essere di positiva considerazione la valutazione secondo cui il fatturato nazionale, invece, ha mostrato un rafforzamento, confermando i segnali di ripresa dei consumi interni. Si noti come una simile dinamica sta interessando anche gli ordini a prezzi correnti, manifestando pertanto il proseguimento di un trend certamente dicotomico tra estero e interno anche nei prossimi mesi.

Con un maggior livello di approfondimento settoriale, si noti infine come le peggiori prestazioni siano state ancora una volta effettuate nella filiera pelli, nelle calzature e nella pelletteria, nella quale, diversamente dal 2015, anche i comparti a valle sono in ripiegamento. Nella filiera del tessile-abbigliamento, invece, i settori a monte mostrano un andamento in controtendenza, grazie a un buon rafforzamento della produzione e del fatturato; a valle, il comparto dell’abbigliamento conferma un’evoluzione migliore e una vivace crescita degli ordini soprattutto sul mercato interno.

L’attesa è ora sugli aggiornamenti statistici dei prossimi trimestri, che ci diranno se il sistema Moda chiuderà un 2016 comunque positivo, o con qualche rimpianto…

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