Robot collaborativi: sistemi di automazione versatili

hand robotI cobot e i bracci robotici sono stati ideati per essere impiegati in “spazi di lavoro collaborativi” con gli umani. In confronto ad altre procedure di robotica, le operazioni sono vantaggiose in molti modi: possono essere effettuate nel pieno rispetto di tutti i canoni della sicurezza e anche l’uso si rivela versatile per leggerezza, efficienza e facilità di programmazione.

Prestazioni combinate e ripetitive dei cobot

Come specificato nello standard ISO / TS 15066, i robot ed altri dispositivi robotici devono “combinare le prestazioni ripetitive con le capacità individuali delle persone“. Uno spazio di lavoro collaborativo risolve, infatti, eventuali imperfezioni mediante il connubio composto dalla capacità delle persone e la massima precisione, la potenza e la resistenza dei robot. I robot collaborativi non sono stati progettati per sostituire l’uomo ma per aiutarlo durante i processi di lavorazione in determinati spazi di lavoro. Inoltre sono anche meno costosi, più facili e più semplici da manutenere rispetto ai modelli tradizionali.

 

L’alta qualità dei cobot si sposa alla perfezione con la leggerezza, condizione che li rende facilmente spostabili da un posto all’altro, Un’altra peculiarità consiste nella facilità di programmazione che può avvenire anche con un dispositivo cellulare o un tablet in pochissimi minuti, seguendo le specifiche tecniche indicate nella brochure allegata al kit acquistato. La Universal Robots è una delle aziende più rinomate del settore. Operante ad Odense in Danimarca, il brand in termini di sicurezza è molto attento alle direttive imposte dallo standard ISO 10218-1 redatto nell’anno 2011, che interessa tutti i robot e i dispositivi ad essi correlati.

Requisiti di sicurezza per i cobot

I cobot sono dotati di almeno una delle seguenti quattro funzioni distinte:

  • il monitoraggio della velocità e della separazione
  • la guida manuale
  • l’arresto monitorato di sicurezza, di potenza e forza
  • la limitazione del controllo intrinseco.

Queste funzionalità sono fondamentali per le prestazioni e la sicurezza nello spazio di lavoro, a tutela quindi degli operatori che si trovano nello spazio adiacente o che collaborano a stretto contatto con il robot.

 

Attualmente, i robot collaborativi con queste funzionalità sono utilizzati in varie applicazioni e sul mercato esistono modelli più pesanti e più leggeri. L’asservimento della macchina, la movimentazione del materiale e l’imballaggio sono alcune delle tipiche applicazioni ampiamente utilizzate dai cobot. In molte di esse in cui collaborano gli esseri umani e robot, ci sono anche dei sostanziali vantaggi ergonomici, come ad esempio una migliore postura del lavoratore, ma tali vantaggi dipendono in gran parte dalle precauzioni di sicurezza nello spazio di lavoro collaborativo.

 

Le considerazioni sulla sicurezza per i cobot differiscono significativamente da quelle per i robot convenzionali, poiché gli umani nello spazio di lavoro possono interagire direttamente con loro senza correre alcun rischio di impatto e conseguenti lesioni corporee o agli arti. Lo standard ISO / TS 15066 datato 2016, fornisce in merito delle linee guida ben precise e che riguardano proprio la sicurezza per gli spazi di lavoro collaborativi creando il loro design in modo tale da identificare tutti i rischi correlati.

I fiori all’occhiello della Universal Robots

La Universal Robots oggi è considerata l’azienda leader per la progettazione e sviluppo di cobot di piccole dimensioni ed in particolare di bracci meccanici che a seconda della tipologia ed identificati con la sigla UR, si prestano per svariate funzionalità e per qualsiasi processo produttivo. Per fare un esempio il modello UR 3 che è anche il più piccolo della gamma, serve per vari tipi di lavori come lucidatura, presa ed avvitatura di bulloni e verniciatura tanto per citarne alcuni.

 

Anche i modelli con la sigla UR5 e UR10 hanno delle funzionalità specifiche che si adattano a diversi generi di produzione. Per fare degli esempi in merito va detto che il modello di cobot UR5 è molto leggero e flessibile. consente di automatizzare tutte le tipologie di lavoro ripetitivo e pesante e supporta un carico massimo di 5 kg. L’UR5 tra l’altro è perfetto per l’ottimizzazione dei processi di movimentazione, di assemblaggi e di analisi. Il robot collaborativo con la sigla univoca UR10 è invece di dimensioni rispetto ai due modelli precedenti ed è stato progettato per quelle applicazioni che prevedono la movimentazione di pesi significativi, senza perdere colpi in termini di precisione.

 

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