Unicredit, Pioneer prende la strada di Amundi

pioneer-unicreditUnicredit ha firmato l’accordo per la cessione della società di gestione del risparmio Pioneer ad Amundi per 3,55 miliardi di euro in liquidità. Inoltre, l’intesa prevede che la società riceverà da Pioneer un dividendo straordinario pari a 315 milioni di euro. Secondo le stime della società, la cessione di Pioneer avrà un impatto positivo sul CET 1 di circa 78 punti base.

L’accordo, che non riguarda le attività di Pioneer in Polonia, prevede un accordo strategico di lungo periodo per la distribuzione di prodotti di asset management attraverso le reti distributive di UniCredit. Il perfezionamento dell’operazione è atteso nella prima metà del prossimo anno.

Tra le novità del settore bancario riscontrate nel corso delle ultime ore, c’è naturalmente l’attenzione nei confronti dell’aumento di capitale di Monte dei Paschi di Siena, con l’istituto di credito senese che ha deciso di andare avanti con il piano di mercato con cui punta di raccogliere entro fine anno 5 miliardi di euro, provando a riaprire l’offerta ai titolari retail di bond subordinati e cercando di colmare la parte residua con un collocamento privato senza garanzia del consorzio di banche. La banca confida nell’impegno del fondo del Qatar. Secondo fonti di stampa (Reuters), il Governo ha già pronto lo schema di decreto sulle banche da approvare nel caso in cui fosse necessario.

Sempre in ambito creditizio, l’European Stability Mechanism (ESM) ha appena precisato che il fondo salva-stati della zona euro non sta preparando un sostegno finanziario per l’Italia, nonostante qualche singola banca necessiti di un aumento di capitale. Moody’s ha tagliato a Negativo da Stabile l’outlook di sette istituzioni finanziarie italiane, mantenendone invariato il rating, come conseguenza dell’analoga revisione al ribasso
sull’outlook del Paese.

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