La treccia pasquale: alla scoperta delle ricette della tradizione

easter-eggs-2145667__340Che si tratti di un morbido dolce come in Molise o di un pane arricchito come in Trentino Alto Adige, o addirittura riempito con uova sode intere come in Liguria, la trecca pasquale è perfetta in ogni Regione d’Italia. Anche tu prepara una treccia pasquale da leccarsi i baffi seguendo le ricette della più antica tradizione italiana.

La treccia pasquale dolce

La treccia pasquale dolce è un’antica tradizione, presente in diverse Regioni italiane, da preparare proprio per il giorno di Pasqua. Come avviene anche per molti altri piatti di questo giorno, la treccia va poi decorata con delle uova, simbolo di prosperità e di buon auspicio per la primavera in arrivo. La si può preparare in due modi: come fosse una classica torta soffice, quindi con farina, burro uova e il classico lievito chimico in polvere, oppure come un pane lievitato dolce, con lievito di birra e lento riposo.  Si può arricchire con uvetta, canditi e con burro, per ottenere un impasto morbido e goloso. In alcune regioni si pongono delle uova intere al di sopra della corona, in modo che cuociano in forno insieme al pane.

La treccia pasquale salata

Tradizionalmente il piatto è un dolce, da consumare a fine pasto. Nessuno ci vieta però di farne una versione salata, partendo sempre da una base di pane lievitato, o di impasto con lievito chimico a seconda dei propri desideri. Per la treccia pasquale salata si può agire in due modi: si aggiungono gli ingredienti salati all’interno dell’impasto, sminuzzati in piccoli pezzi. Oppure si impasta il pane, lo si stende e si ricopre con gli ingredienti salati, per poi attorcigliarlo in modo da conservarli al suo interno. Il risultato sarà comunque goloso, anche se molto dipende da cosa si inserisce nella treccia; la ricetta è quella di un pane salato, quindi senza zucchero, al suo interno possiamo inserire olive, salumi a pezzetti, formaggi o anche pomodori secchi.

Cuocere la treccia pasquale

La treccia pasquale tradizionale è pensata per un elevato numero di persone: con facilità si preparano più di 10 porzioni. Visto che oggi difficilmente dopo il lauto pasto pasquale si consumeranno grandi fette di dolce, o ampie quantità di un ricco pane salato, le ricette che si possono trovare online, o sui libri dedicati alla pasqua, consigliano di preparare la treccia anche il giorno precedente. Dopo averla infornata e cotta la si fa raffreddare su una gratella, in modo da evitare che il vapore creato dal pane in via di raffreddamento lo renda eccessivamente umido nella parte sottostante. Dopo il raffreddamento la treccia si conserva per qualche giorno ben chiusa in un panno, per poterla consumare comodamente a Pasqua o nei giorni successivi. La treccia dolce si può mangiare anche spalmata di marmellata di agrumi, quella salata si accompagna perfettamente ai salumi, che in alcune Regioni sono proprio tipici di questo periodo dell’anno, come il salame o il prosciutto crudo. Un buon bicchiere di vino poi consente di esaltare al meglio gli aromi della treccia pasquale.

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