Cravatta: il nodo atlantico

il nodo alla cravattaNodi per la cravatta ce ne sono molti ma tutti tendono ad assomigliarsi qui ce ne sono una vasta gamma. Se si desidera un nodo assolutamente differente bisogna sicuramente scegliere il nodo atlantico. Questo nodo si distingue da tutti gli altri per le sue fattezze. Bisogna dire che questo è un nodo che si ama o si odia. Il nodo atlantico ha visto un grande successo tra gli anni venti e i trenta. In passato questo nodo lo si poteva trovare nelle serate di gala dei grandi transatlantici di lusso. Da ciò ne consegue che questo è un nodo da usare principalmente in occasioni molto speciali e comunque ufficiali. Per creare un buon nodo atlantico è necessario prima di tutto far passare la cravatta intorno al collo facendo attenzione a tenere la gambetta a destra. Successivamente è necessario incrociare la gamba con la gambetta creando una sorta di occhiello.

Ora bisogna far passare la gamba nell’occhiello dal basso verso l’alto quindi portare la gambetta in basso portandola a sinistra tenendo cura di farla girare intorno alla gamba. A questo punto la gambetta deve prima entrare e successivamente uscire dal doppino facendo attenzione a creare un occhiello. Questo si può fare agevolmente facendo passare la gambetta dalla parte anteriore prendendola quindi dalla parte posteriore. Bisogna quindi inserire la gambetta nell’occhiello formatosi in precedenza quindi tirare piano in modo da formare il nodo. A questo punto il lavoro è fatto, ora è sufficiente tirare fino a quando non si raggiungono le misure desiderate. E’ consigliabile usare per questo nodo delle camice con collo molto largo in modo tale da allocare bene il nodo, viste le dimensioni importanti. E’ necessario ricordare che questo nodo è adatto per tutti i tipi e fantasie di cravatte. Il nodo atlantico non è particolarmente diffuso dato che è andato in disuso molto presto per lasciare il passo ad altre tipologie.

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