Ocse prudente sulla crescita economica italiana

Secondo quanto affermato dall’Ocse, la crescita italiana sarà solo “moderata” nel corso del 2017, con uno sviluppo intorno al punto percentuale. Andrà peggio il prossimo anno, quando l’Ocse sostiene che la crescita economica si muoverà a un ritmo limitato allo 0,8 per cento, con un incremento che renderà l’Italia il peggiore Paese tra le nazioni che sono state monitorate dall’organizzazione francese, e in peggioramento rispetto alla previsione di un punto percentuale di espansione che veniva stimata a marzo.

In particolare – sottolinea l’Ocse – a pesare sul prossimo anno sarà una correzione dei conti pubblici stimata all’1 per cento del Pil, e sulla quale vi è ancora una negoziazione aperta tra l’Italia e Bruxelles. L’Ocse ricorda che quanto richiesto dalle regole comunitarie arriva mentre l’economia italiana sta funzionando ben al di sotto del suo potenziale, e la ripresa rimane fragile.

Tornando alle stime, l’organizzazione prevede un rapporto tra il deficit e il Pil al 2,1 per cento quest’anno, e all’1,4 per cento il prossimo anno. Il debito pubblico scenderà al 131,8 per cento quest’anno e al 130,6 per cento nel corso del 2018, dopo il 132,5 per cento toccato nel 2016. In calo anche il tasso di disoccupazione, all’11,5 per cento nel 2017 e all’11,2 per cento il prossimo, contro l’11,7 per cento del 2016.

Ancora, Ocse stima che la crescita dell’occupazione rallenterà dall’1,3 per cento del 2016 al + 0,7 per cento nel 2017, e al + 0,5 per cento il prossimo. A risentirne sarà la dinamica dei consumi privati, che viene auspicata a + 0,7 per cento e a + 0,4 per cento, dopo il + 1,3 per cento nel 2016.

A livello globale, crescita economica in lieve rialzo nel 2017 dal 3,3 per cento di marzo al 3,5 per cento della stima attuale. Per il 2018 la crescita è prevista al 3,6 per cento, contro il 3 per cento del 2016.

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