Titoli di Stato, rendimenti ancora ai minimi storici

L’ultima asta dei titoli di Stato semestrali da parte del Tesoro si è conclusa con nuovi minimi storici. Di fatti, stando a quanto suggerisce la stessa nota diramata dal Ministero dell’economia e delle finanze, il Tesoro avrebbe assegnato facilmente tutti i 6 miliardi di euro di BOT semestrali in programma per il collocamento sul mercato primario, forte di un rendimento in discesa al nuovo minimo storico di -0,326 per cento da -0,294 per cento dell’ultimo collocamento.

Particolarmente robusta è stata la domanda, a dispetto del rendimento negativo: le richieste sono infatti state pari a 1,86 volte l’offerta. Con la stessa sessione, il Tesoro ha anche assegnato tutti i 300 milioni di euro di CTZ riservati agli investitori specialisti, mentre non c’è stata domanda alle riaperture dei due BTPei, i titoli di Stato di lungo termine indicizzati all’inflazione europea. Sempre in materia di collocamenti di titoli di debito statale, ricordiamo come la Spagna abbia collocato 5 miliardi di euro di titoli indicizzati all’inflazione.

Spostandoci infine sul secondario, notiamo che in concomitanza con la positiva chiusura delle aste di cui sopra, è proseguito il rimbalzo correttivo dei rendimenti dai minimi toccati sulla reazione al primo turno delle elezioni francesi, associato principalmente alla fase di riallargamento dei differenziali con la Germania.

Ricoriamo infine che per poter investire in titoli di Stato, collocandoli all’interno del proprio portafoglio, è sufficiente aprire un conto amministrato dedicato presso una banca o un operatore finanziario autorizzato all’intermediazione, e disporre la propria richiesta di “prenotazione” degli stessi titoli. Alla chiusura dell’asta i titoli assegnati verranno introdotti nel vostro portafoglio di investimenti finanziari, al netto (nel caso dei BOT semestrali oggetto del presente approfondimento) del rendimento.

Appuntamento dunque rinviato alla prossima asta dei titoli di Stato di breve periodo.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi ancheclose