Cresce la fiducia dei consumatori americani

Continua a crescere la fiducia dei consumatori statunitensi, come periodicamente rilevata dall’University of Michigan nel corso del mese di febbraio. L’indicatore, ora calcolato nella sua versione finale, aumenta infatti a 96,3 punti da 95,7 punti della stima preliminare, ma rimane comunque al di sotto dei massimi recenti, che è pari a 98,5 punti nel corso del mese di gennaio 2017, e che sono stati raggiunti dopo tre rialzi consecutivi.

Per quanto concerne le nuove indicazioni di dettaglio, lo studio condotto dall’istituto universitario afferma che le condizioni correnti sono migliorate a quota 111,5 punti, posizionandosi così poco al di sotto di 111,9 punti, per un livello massimo da dicembre 2016 ad oggi.

Si tenga inoltre conto come anche le aspettative sono attualmente in rialzo rispetto al dato preliminare che era stato diffuso qualche giorno fa, pur permanendo al di sotto del livello di gennaio, che era pari a 90,3 punti. Le aspettative di inflazione sono poco variate, a 2,7 per cento, sull’orizzonte a 1 anno, da 2,8 per cento della stima preliminare, e stabili a 2,5 per cento sull’orizzonte a 5-10 anni.

Infine, rammentiamo come l’indagine abbia rilevato sostanzialmente la presenza di livelli di fiducia diversi a seconda dell’inclinazione politica degli intervistati, con una prospettiva di aspettative di debolezza fra i democratici, evidentemente scoraggiati dalla nuova amministrazione Trump, e di espansione fra i repubblicani che possono vantare l’appartenenza del nuovo inquilino della Casa Bianca, mentre gli indipendenti sono modestamente ottimisti.

Il livello della fiducia in media è comunque in linea con espansione moderata dei consumi nei prossimi trimestri. Vedremo se dalle prossime rilevazioni (stima preliminare di marzo) i buoni impulsi troveranno o meno conferma, e in che modo il ritmo di sviluppo potrà essere o meno confermato dalla realtà dei fatti.

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