India, crescita doppia rispetto al resto del mondo

A dispetto di chi riteneva che l’India fosse sull’orlo del rallentamento definitivo, dopo un decennio di brioso sviluppo, arrivano gli ultimi dati ufficiali relativi all’andamento della sua economica. In particolare, emerge che la crescita del prodotto interno lordo del subcontinente avrebbe fatto riscontrare uno sviluppo del 7 per cento nel corso dell’ultimo trimestre 2016 rispetto a quanto l’economia nazionale era riuscita a fare un anno prima. Insomma, una crescita che a ben vedere è due volte in più della crescita mondiale, e quattro volte più della media dei paesi dell’Ocse. E per il futuro?

Nel breve termine, le previsioni sono piuttosto rosee, considerato che nel 2017, le stime di crescita economica dovrebbero essere intorno al 7,3 per cento e del 7,7 per cento per il 2018. Il tutto, peraltro, in un contesto in cui l’inflazione non sembra più preoccupare o, per lo meno, non lo fa più come prima, grazie a una politica monetaria che è riuscita a impattare sul dato dell’inflazione frenandone gli impulsi.

L’indice dei prezzi al dettaglio si è di fatti stabilizzato al 5 per cento, in calo rispetto agli scorsi esercizi (tre anni fa era riuscito addirittura a superare l’8 per cento). Il merito è relativo al fatto che l’India ha messo a segno una lunga serie di riforme piuttosto utili: il Paese è infatti la nazione del G20 che ne ha avviate di più dal 2014 ad oggi e, sottolineano anche i più critici, grazie a queste riforme è realmente diventato più facile fare affari e dirottare qui gli investimenti esteri.

Naturalmente, molto rimane ancora da fare, anche se gli impulsi finora forniti sembrano essere i migliori. Non ci resta dunque che comprendere se l’elefante indiano saprà camminare ancora a lungo con le sue solide zampe…

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