Lotta al terrorismo, alleanza governi – provider

Il ministro dell’Interno Marco Minniti, recentemente intervenuto a Ischia in occasione del G7, ha affermato che si è finalmente cominciati “a fare i primi passi una grande alleanza tra governi e grandi provider nel nome dei principi della libertà contro il malware del terrore“.

Durante l’evento, cui hanno partecipato i commissari Ue alle Migrazioni, Dimitris Avramopoulos, e all’Unione della sicurezza, Julian King, il segretario generale di Interpol e rappresentanti di Google, Microsoft, Facebook e Twitter, si è dunque formalizzato l’annuncio di una intesa piuttosto rilevante, che dovrebbe permettere la nascita di una specie di database comune con tutti i dati sensibili e con l’utilizzo di tecnologie automatizzate e particolarmente avanzate per poter rilevare e rimuovere rapidamente i contenuti terroristici.

In questo ambito, precisa poi Minniti, un ruolo piuttosto significativo è stato attribuito  al Global Internet Forum to Counter Terrorism. In tale ambito, è stata accolta anche la proposta di una rete di ricerca globale del Global Internet Forum, con il ministro dell’Interno che ha poi annunciato un’azione comune dei governi G7 a Raqqa, la roccaforte Isis che è stata recentemente liberata.

In tal senso, Minniti ha dichiarato che “può diventare una miniera di informazioni”, e ha precisato altresì di aver siglato con il segretario del Dipartimento Usa della Sicurezza interna, Elaine Duke, un accordo sullo scambio dei dati dattiloscopici (le impronte digitali) per poter creare un network e individuare in tal modo con maggiore grado di efficacia i sospetti criminali o i terroristi tra i migranti, tra i richiedenti asilo o tra i rifugiati.

Nuovi passi in avanti nell’ottica di una migliore sicurezza internazionale, pertanto, che attendono ora di essere messi alla prova dei fatti e di poter essere sperimentati operativamente nel concreto.

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