Massaggio ayurvedico: modus operandi e benefici finali

massaggioLa medicina tradizionale molte volte ci risulta essere troppo invasiva per poterla prendere in considerazione con serenità, o nella peggiore delle ipotesi non ha persino la cura ai malanni che ci affliggono. Questa condizione fa sì che le cosiddette medicine non convenzionali conoscano un ritmo di crescita ormai inarrestabile, tant’è che sentir parlare di omeopoatia, massaggio di origine indiana, agopuntura e via dicendo è diventato comunissimo!

In particolar modo, il massaggio ayurveda è una di quelle discipline che anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha deciso di includere tra le cosiddette “medicine alternative”. Eppure, per quanto i suoi benefici non siano stati oggetto di documentazione scientifica, questa pratica è non solo molto popolare in Oriente quanto anche uno strumento ormai sempre più utilizzato dagli stessi occidentali.

Ma come opera questo massaggio di origine indiana, e soprattutto, quali sono suoi benefici? Il massaggio ayurvedico viene svolto a terra su di un tatami, fa riferimento ad una seduta che generalmente dura un’ora e mezza e a differenza di quel che avviene nei massaggi tradizionali, quello ayurvedico agisce in profondità andando a modificare l’equilibrio psico-fisico presente in ognuno di noi.

Per quanto riguarda il suo modus operandi vero e proprio possiamo dire che il massaggio fa riferimento a tre aree di interesse: la prima è quella fisica poiché l’obiettivo principale è senz’altro quello di rimuovere il disturbo fisico lamentato dal paziente, la seconda area è quella della mente giacché non è affatto una novità che corpo e mente siano strettamente connessi tra loro, e per finire la terza ed ultima area di interesse è quella spirituale che è al tempo stesso la più delicata di tutte.

I benefici legati al massaggio ayurveda sono tangibili da constatare e rapidi nella loro manifestazione: diverse persone che si sono sottoposte a questo massaggio di origine indiana ammettono di aver tratto vantaggi in termini fisici (con un corpo più resistente alla fatica e degli apparati più funzionali di prima), in termini mentali (per via di una mente ora più concentrata, forte e rilassata), sia in termini spirituali (godendo di una consapevolezza interiore molto più marcata).

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